Carissimi,

una notizia triste per il nostro mondo democristiano basista e non solo.

E mancato settimana scorsa Salvatore Franconieri: i funerali si sono svolti martedi 8 ultimo ,in forma riservata per volere dei famigliari.

Salvatore Franconieri, classe 1938, di Roccella Jonica, è stato uno dei giovani più attivi nel periodo di grande espansione della Base tra gli anni ’60-80 e portatore assieme all’amico (quasi paterno,di dieci anni più vecchio ) Franco Verga delle istanze del mondo meridionale approdato a Milano durante la fase tumultuoso di sviluppo degli anni 60 ( un altro esponente di questa realtà è stato anche Antonio Josa anch’egli scomparso recentemente a fine Agosto e non possiamo dimenticare Antonio Velluto mancato ormai da anni).Dipendente dell’ IACP ,Istituto autonomo delle Case Popolari, aveva un piccola passione parallela di vendita di vini calabresi,che poi amplierà dopo il pensionamento .

Salvatore,di carattere espansivo ,gioviale, e grande umanità , si è impegnato da subito nel partito, accostandosi al giovanile, ma la sua militanza datava già da via Clerici. In via Nirone era una presenza costante e grazie al mondo di relazioni intessuto e alla grande disponibilità viene eletto in consiglio comunale a Milano nelle elezioni del giugno ’75(sindaco Aniasi) e riconfermato nelle successive elezioni del giugno ’80(sindaco Tonioli) .La pattuglia basista in consiglio era arricchita da Borruso, vicesindaco, Velluto e Venegoni.

 

Democristiano sempre ,basista convinto, ma un po’ autonomo ,soprattutto nelle campagne elettorali, dove la sua potenza di fuoco si basava sull’impegno delle sorelle ,non mancava mai alle riunioni di via Mercato.

Anche dopo la chiusura dell’esperienza amministrativa la politica gli è sempre rimasta nel sangue essendo poi diventato coordinatore del Movimento Anziani DC .

Nel 2006 fu candidato nella lista DC PSI in consiglio comunale.

Lo ricordo anche nella prima giunta Marcora ad Inveruno (1970-75) quale animatore di “ Settembre Inverunese” voluto da Albertino e che ce lo aveva fatto apprezzare ancor più per la sua vivacità e la sua esuberanza (nonché la conoscenza del mondo dell’intrattenimento che ruotava attorno al partito).

Un altro amico che ci lascia ,un altro pezzo della nostra storia che ci manca.

Gianni Mainini