CESARE GOLFARI

Di Giovanni Fazzini

ALCIDE DE GASPERI

CESARE GOLFARI

il politico-educatore

IL POLITICO EDUCATORE

Il 26 dicembre del 1994 cessava di battere il cuore di un padre, di un educatore, di un pubblico amministratore e uomo politico: Cesare Golfari. I suoi auguri natalizi, pervenutimi postumi, erano stati lapidari: “La confusione è totale. Speriamo nel ‘95”. A tredici 13 anni dalla scomparsa del Rino, come tutti lo chiamavano, la confusione è ben lungi dall'essere diradata, in questa transizione così esasperatamente contorta e ondivaga, con conseguente incapacità per tutti di leggere gli eventi e i loro protagonisti con il distacco e l'oggettività che normalmente filtrano la cronaca per farla assurgere a rilettura condivisa, se non a storia. Senza scomodare la storia, il giudizio comune ha già emesso il suo verdetto per quanto riguarda Golfari padre di famiglia: ne sono testimoni diretti, oltre agli amatissimi figli tenuti insieme da mamma Maria Teresa, tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo nel quotidiano, in primis i cittadini galbiatesi, e tutti quelli che hanno potuto respirare l'atmosfera di grande affetto che caratterizzava la piccola comunità insediata in località Raffaella, così gelosa della sua riservatezza eppure così aperta al paese, al territorio, al mondo. La storia con la esse minuscola ha già emesso il suo positivo giudizio inappellabile su Golfari educatore. Ne sono testimoni le centinaia di insegnanti, di genitori e di alunni che hanno avuto la felice ventura di sperimentare direttamente le impareggiabili doti di Cesare Golfari insegnante, dirigente scolastico, fino ai più elevati gradi ispettivi della sua professione. La manifestazione di dedica a Golfari di una piazza e di un auditorium da parte dell'Amministrazione comunale di Galbiate (2 giugno 2007) guidata dal sindaco Livio Bonacina, con l'assenso convinto di tutte le forze politiche presenti in paese, rappresenta il segnale esteriore di un sentimento comune a tutti i Galbiatesi: la riconoscenza verso un grande Sindaco.

Ma è diffusa nell’intero territorio provinciale la consapevolezza che la sua esperienza di amministratore locale è servita a forgiare schiere di amministratori comunali competenti e lungimiranti, capaci di coniugare una profonda sensibilità politica con una grande competenza amministrativa, per dare risposte ai nuovi bisogni del territorio lecchese. Il suo magistero politico e la sua sensibilità amministrativa si sono rivelati preziosi in particolare per l'organizzazione dei servizi a livello intercomunale, in atteggiamento solidaristico, mediante l'utilizzo di strumenti giuridici quali i consorzi e le società pubbliche. Tale semina lo ha poi condotto, con gradualità ma con lucida determinazione, a trascinare il territorio lecchese a guadagnarsi l'autonomia istituzionale, resa finalmente operativa nel 1995, sei mesi dopo la sua scomparsa. La nuova Provincia di Lecco l’ha costruita lui. Con la manifestazione di Galbiate si imprime una forte sollecitazione a iniziative di approfondimento critico, nel senso di puntuale e oggettiva ricostruzione degli eventi, del ruolo assunto nella storia della Regione Lombardia e dell'Italia intera da Cesare Golfari, quale esponente di spicco della Democrazia cristiana per un quarantennio e autorevolissimo uomo delle istituzioni per il ruolo svolto alla presidenza del Comprensorio lecchese, alla presidenza della Regione Lombardia, alla presidenza della commissione Ambiente nel Senato della Repubblica. Il protrarsi patologico di una defatigante transizione, che frena di fatto la rivisitazione critica di personaggi quali Aldo Moro e Albertino Marcora, per citare due figure che sono state di riferimento strettissimo per lo stesso Golfari, determina il prevalere del giudizio su uomini ed eventi ancora strumentalmente utilizzato in chiave di contrapposizione ideologica. Questo è quanto caratterizza ancora massicciamente il cosiddetto teatrino quotidiano della politica. È arrivato il tempo per pacate riflessioni sul passato che aiutino noi tutti, ma specialmente i giovani, a progettare il futuro. L'iniziativa meritoria del Comune di Galbiate ci dice con esemplare chiarezza che noi abbiamo ancora tanto bisogno del Rino, del suo esempio, nella ricerca sempre più faticosa del bene comune. A noi il compito di rivisitarne l'esperienza, per averne uno stimolo a costruire le nostre comunità, dalle piccole alle grandi, più libere, più giuste, più aperte al mondo. È il modo migliore per coltivarne la memoria.