PROFILI

Tratto dal libro "La Base nel milanese" di Gianni Mainini.

Gian Maria Capuani

Gian Maria Capuani

È stato il relatore principale al convegno di Belgirate del 27 settembre ‘53 fondativo della Base. In seguito fu sempre in stretto contatto con Marcora e presente a molte manifestazioni democristiane, basiste e inverunesi. Perciò non è certo una forzatura annoverarlo anche tra i basisti milanesi.


Nel 1996, in occasione della 11° edizione del Premio Europeo Marcora, il CEPAM-CSM lo ha insignito di una targa di merito per i suoi studi e pubblicazioni socio-economiche-politiche, l’ultima delle quali “L’autonomia politica dei cattolici: dal dossettismo alla Base, 1950-1954” pubblicata postuma subito dopo la sua morte dai figli Marco, Massimo e Mariella. Motivazione:

Per il suo libro “Preoccupazioni ed allarmi di un ministro” e per la sua attività di studioso e commentatore politico. Personaggio poliedrico, cattolico democratico, editore impegnato culturalmente, imprenditore, fonda nel 1953 con Albertino Marcora a Belgirate la Base e accompagna l’amico in molte esperienze politiche e ministeriali. Nel libro, che è di una terribile preoccupante attualità, vengono raccolti in un sintetico epistolario gli aspetti più significativi della visione politica dello statista milanese. Marcora nel 1979 già denunciava “l’imponente espansione del disavanzo pubblico” e ricordava al presidente del Consiglio Cossiga che fu il consenso e l’entusiasmo popolare a creare sviluppo economico, sociale, prestigio internazionale. Nel giugno 1980, dopo l’entrata nello Sme, denunciava una carenza di volontà delle forze politiche e sociali ad assoggettarsi a comportamenti compatibili con l’impegno assunto. Nel 1981 rammentava al Presidente Spadolini che ci si sarebbe potuti orientare ad una politica di sacrifici, purché una responsabile accettazione in questo senso “venisse accompagnata da una svolta politica che ne legittimasse e garantisse il successo. Ed ancora, senza questa nuova stagione dei doveri, neppure quella dei diritti, in tempi più o meno avvicinati, potrà essere garantita”. Il merito del libro di Capuani è proprio quello di aver tratteggiato in modo netto la figura di Marcora statista, che si assume ed addita agli altri responsabilità e percorsi, conscio che ciò che conta è la cura della nazione piuttosto che la cucina politica giornaliera.

Diamo qui una sintetica biografia del personaggio Capuani. Gian Maria Capuani, nato a Bergamo nel 1924 e residente a Novara dal 1932, coniugato con tre figli e sei nipoti, si è laureato a Milano in ingegneria nel 1948 e fin dal 1946 esercita attività imprenditoriale prima nel settore elettromeccanico, poi nel settore immobiliare ed editoriale.

Iscritto all’Azione Cattolica dal 1935, frequenta la vita ecclesiale, anche con corsi, incontri e dibattiti; essendo un fautore dell’apertura a sinistra, agli inizi degli anni sessanta è implicato nelle dolorose vicissitudini religiose con i vescovi politicamente contrari. Iscritto alla Democrazia Cristiana dal 1944, a Novara svolge attività di partito, schierandosi con i dossettiani, con i quali partecipa nel 1951, unico contrario, alle riunioni di scioglimento della corrente.

A Milano nel 1952 conosce Giovanni Marcora, “Albertino”, col quale organizza nell’autunno 1953 a Belgirate la riunione di cui tiene la relazione introduttiva, vista preventivamente da Giuseppe Lazzati, che segna la fondazione della corrente di Base della Dc. Dal 1969 al 1975 è consigliere nazionale del partito. Nel 1969 con Piero Bassetti fonda l’Associazione Club 2000, attiva per anni in tutta Italia, organizzando incontri e convegni sull’identità del sistema Italia entro le prospettive europee.

Presidente dell’Ente Provinciale del Turismo di Novara dal 1958 al 1968 e poi dal 1967 della Camera di Commercio di Novara fino al 1974, all’Unione delle Camere di Commercio, a Roma, è presidente della commissione per la programmazione. Nel 1973 il ministro dell’Industria Ciriaco De Mita lo nomina, come suo collaboratore, capo dell’ufficio studi del ministero. Nel 1985 a Torino organizza con il ministro Giovanni Goria il convegno sul tema Il sommerso. Realtà ed influenza dell’economia irregolare nella società italiana.

Ha pubblicato La politica per il pieno impiego, Franco Angeli, Milano 1972; Quell’estate del 1962. I tedeschi alla conquista dell’Italia, Europia, Novara 1981; Italia chiama Europa, Europia, Novara 1992; Ricordi di tempi fascisti, Jaca Book, Milano 1995. Gian Maria Capuani è morto nel settembre 2002.