Centro Studi Marcora

Una mia riflessione sul momento attuale Di Gianni Mainini

 

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Nasce il governo di contratto.

Sono contento di aver portato al governo il nostro programma(Di Maio) Niente di nuovo sotto il sole.

Nel luglio 1987 Giovanni Goria diede vita al "governo di programma" per l'azione di guida risoluta e reiterata del presidente Cossiga con lo scopo di mitigare i contrapposti protagonismi di De Mita e Craxi. Ebbe una vita travagliata eduro' poco,fino alla primavera 1988. Lo ricordo nel febbraio al cinema Brera ad Inveruno per il premio Marcora in una platea stracolma che gli osannava"resisti". Un saluto deferente e pieno di nostalgia ad un grande personaggio ed al suo grande maestro Giovanni Marcora.

ADDIO AL COMPAGNO DI BANCO di MARIAPIA GARAVAGLIA

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Seduti in ordine alfabetico, nel secondo settore di destra, nella terza fila, io sul
corridoio e Giovanni Galloni alla mia destra. Per quattro legislature siamo stati
compagni di banco. Immaginarsi la mia emozione all’ inizio, perché era uno dei miei
‘maestri’, essendo stato tra i fondatori della Base, la corrente di sinistra della DC, il
cui il Capo, Giovanni Marcora, era stato il mio iniziatore alla politica, nonché Il
personaggio che mi ha sempre sostenuto e che ho avuto come modello.
La lunga vita di Giovanni Galloni è stata tutta connotata dalla tradizione e dalla
pratica del cattolicesimo democratico. La sua proverbiale lucidità, coniugata con la
competenza del giurista e l’attenzione all’interlocutore e alle sue ragioni, gli hanno
permesso di svolgere con esemplare serietà ed efficacia le diverse funzioni
pubbliche cui è stato chiamato.
Della Democrazia Cristiana fu dirigente di primo piano, appassionato e colto,
sempre propenso al dialogo e al confronto, coraggioso nelle idee e capace di
rischiare per esse. Ha servito con onore lo Stato da ministro della Pubblica
Istruzione e da vicepresidente del Csm.
Fu vicepresidente del partito e due volte vicesegretario, ed è stato direttore de Il
Popolo.
Alle appassionate discussioni politiche si accompagnavano scambi di idee un po’ su
tutto lo scibile. Vero professore, trasmetteva visione e passione civile. Prima che
approvassimo una improvvida legge che ha costretto i professori universitari a
mettersi in aspettativa, Giovanni portava in aula le tesi dei suoi studenti e nelle
interminabili attese di qualche voto dell’Assemblea le correggeva puntigliosamente
e me ne parlava. Sarebbero stati orgogliosi i suoi discepoli.
Soprattutto ho seguito la sua partecipe trepidazione alla preparazione al sacerdozio
del figlio Matteo e, in seguito, alla sua condivisione orgogliosa delle iniziative
pastorali e caritatevoli che don Matteo ha fondato e animato: è la Comunità Amore
e Libertà Onlus. Chiedeva aiuto e sostegno.
Giovanni Galloni può essere degnamente ricordato aiutando a suo nome la
Comunità. (www.amlib.org)

Autrice:Mariapia Garavaglia

http://www.mariapiagaravaglia.it/

In ricordo di Giovanni Galloni

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Nel giorno dell’antivigilia del 73° anniversario della Liberazione è’ mancato ieri Giovanni Galloni.
Siciliano di nascita, classe 1928, cresciuto a Bologna dove viene aderisce ai movimenti partigiani e col fermento ideale sedimentato nella Resistenza entra in politica con una fiera volontà di contribuire al rinnovamento del Paese.
Personaggio di spicco della Democrazia Cristiana, più volte ministro e vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura ,è stato tra i promotori della Base assieme a Marcora, Marchetti e Capuani.
Galloni fu avvicinato da Marcora e Capuani in quanto già esperto nel settore editoriale, avendo fondato i giornali Per l’azione ed Iniziativa Democratica perché desse il suo contributo alla importantissima urgenza di comunicare all’interno e all’esterno del partito le tematiche della Base (apertura a sinistra, neutralismo, laicità ).Nascono La Base e poi Prospettive: Galloni si occuperà soprattutto di politica estera. Porterà nel gruppo, assieme a Capuani, gli echi e l’esperienza del dossetismo .
Al Congresso di Napoli del 1954 entra in Consiglio Nazionale, con Chiarante e Grampa e Granelli .Da lì inizia il progressivo criticismo alla corrente fanfaniana di Iniziativa Democratica.
Assieme a tutti i personaggi di spicco era “controllato” dall’ambasciata romana e dal consolato milanese come risulta dagli archivi americani NARA (National Archives and Records Administration) per la paura che il progetto di apertura a sinistra si realizzasse.
Dagli stessi archivi emerge come la forza della Base non dipendesse dall’appoggio di Mattei ,bensì dalla novità ,dalla forza propulsiva e dalla importanza e dal consenso delle sue proposte.
Galloni è sempre stato un ortodosso all’interno della corrente, ma anche piuttosto indipendente. Intellettuale preparato e colto ,sempre rispettato e considerato anche fuori dal partito.
Presente spesso in occasione delle celebrazioni e degli anniversari della morte di Marcora, è stato il più lucido narratore dell’esperienza basista,con la sua capacità di affabulazione oratoria e la sua memoria.
Lo ricordo all’edizione 1988 del Premio Marcora, presente al Cinema Brera di Inveruno, assieme al Presidente Goria , ai ministri Granelli e Pandolfi . E poi da ministro della Pubblica Istruzione in visita a Inveruno.
In una foto d’archivio è ritratto con Marcora, De Mita ,Granelli e Bodrato.
Situazioni , personaggi ed esperienze esemplari ed irripetibili.

23 febbraio 2018: 98° compleanno di Giuseppina Marcora

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Carissimi,

Facciamo gli auguri a Giuseppina Marcora, staffetta partigiana, sorella di Albertino, per i suoi importanti 98 anni.

E’ un monumento vivente di storia e di memoria, e per quanto ci riguarda di affetti.

A nome personale e del Raggruppamento Divisioni Patrioti Alfredo Di Dio formulo tanti cari auguri.

Con ammirazione mi sono permesso di tracciare una breve traccia della sua persona, ma occorrerebbe scrivere almeno uno o più libri.

Potete trovare il profilo completo qui.

Gianni Mainini

“Se chiudi ti compro” omaggio ad Albertino Marcora

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Venerdì 10 novembre 2017, alle 21.00, nella sede del Circolo Culturale San Giuseppe di via Buonarroti a Busto Garolfo, è stato presentato il libro "Se chiudi ti compero - Le imprese rigenerate dai lavoratori".

L’evento è stato organizzato dal Cento Studi Albertino Marcora di Inveruno in collaborazione con la Guerini Associati che ha dato alle stampe il volume e al Circolo cuturale San Giuseppe di Busto Garolfo.

Marcora, fondò la cosiddetta corrente di ‘base’ e fu per due volte nominato Ministro (nel 1974 e successivamente nel 1981).

Stimato in Europa per impegno e concretezza a lui si deve la legge che consente ai medesimi dipendenti di acquistare l’azienda in cui lavorano in caso di fallimento.

Grazie a questa legge sono stati salvati oltre 14 mila posti di lavoro. Nel libro si parla, appunto, della legge n.49 del 1983 – che venne operativa dall’anno successivo – conosciuta ancora oggi come ‘legge Marcora’.

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